Il progetto “NORD – Le distanze siderali” è la prima tappa di tre mostre che avranno come punto di partenza le analogie tra gli antichi testi norreni giunti fino a noi e le ultime congetture sull´origine dellÚniverso.

Nella mitologia nordica il Ginnungagap è l’orrida voragine che esisteva prima della stessa creazione, quindi prima del concetto stesso di spazio e tempo, dal quale si sono originati i primi giganti che hanno dato vita all’universo stesso in cui viviamo.
I buchi neri sembrano invece contenere il segreto dell´origine dell´Universo nel loro nucleo talmente massivo ma di infinitesima dimensione da rendere impossibile l´esistenza di spazio e tempo come normalmente li percepiamo.

Questa mostra in particolare sarà dedicata alle distanze siderali che ci separano dal cielo stellato; sarà composta da una serie di installazioni pensate appositamente per gli spazi della galleria Galica e comprenderanno anche due performance (una di queste sonora) che continueranno per tutta la durata dell’inaugurazione. Come in molte altre opere di Marco Di Giovanni, oltre al metallo, la carta e la gommapiuma, saranno utilizzati dispositivi ottici che permetteranno un’interazione da parte del pubblico. Opere che sembrano uscite dal mondo steampunk e che possono ricordare i lavori di autori visionari e indipendenti dalle mode dell’arte quale ad esempio Panamarenko.

Un tentativo di andare oltre i concetti stessi di storia e di contemporaneo. Una serie di lavori che non seguono l’ossessione per il contesto propria della maggior parte delle opere d’arte create in questi ultimi anni, riallacciandosi con quello che da sempre è l’obiettivo e la natura stessa dell’arte. Essere linguaggio universale capace di superare le differenze e le contingenze spaziali, geografiche e temporali.